Dolores

Quando il teatro si occupa di attualità, Dolores

  • di Edward Allan Baker
  • traduzione e adattamento italiano a cura di Alessandra Basile e Lisa Vampa
  • regia di Adriana Milani
  • con Alessandra Basile (Dolores) e Lisa Vampa (Sandra)
  • produzione Associazione Filodrammatica Effort ABVP

Si tratta di un adattamento realizzato a partire da uno spettacolo statunitense di Edward Allan Baker. Il lavoro di traduzione in italiano, partendo dal marcato slang americano del testo originario è stato compiuto dalle due attrici entrambe profondamente conoscitrici della lingua inglese per via del proprio percorso di formazione. Alessandra Basile, infatti, ha trascorso un periodo di formazione a New York, dove ha frequentato la NYFA (New York Film Academy) mentre Lisa Vampa ha sostenuto un periodo di formazione prima a Londra, nella Central School of Speech and Drama e alla Guildhall School of Music and Drama poi; successivamente anch’essa nella Grande Mela presso il celebre Lee Strasberg Film & Theatre Institute. Sempre a New York Alessandra Basile è entrata in contatto con lo spettacolo Dolores in quanto vi ha preso parte come attrice diretta dal regista Michael Rodgers; si dimostra così essere profonda conoscitrice dell’opera e del suo intento comunicativo. Conoscenza che si dimostra fondamentale quando nel 2012 intraprende, insieme all’attrice Lisa Vampa il lavoro di traduzione e adattamento in italiano dello spettacolo che verrà finalmente messo in scena a Milano nel giugno 2014 a Teatro Manzoni.

Lo spettacolo si assume la responsabilità di mettere in scena il dramma, tristemente diffuso, delle violenze domestiche perpetrate da mariti-padroni nei confronti delle proprie mogli-vittime.

La scena si apre a casa di Sandra, un piccolo appartamentino senza troppe pretese di una famiglia che non naviga certo nell’oro. Ci troviamo in una domenica pomeriggio, l’unico momento della settimana in cui la donna si può concedere un momento di riposo dalla famiglia e dalle faccende domestiche. Il marito infatti porta le “creature” al parco per una passeggiata.

Ad interrompere il momento di quiete ci pensa Dolores, sorella di Sandra, che irrompe in casa come un uragano. Si tratta della pecora nera della famiglia, è stata sposata diverse volte ma ogni matrimonio non è stato altro che un ulteriore gradino verso la discesa negli inferi della violenza. Anche l’attuale marito non fa eccezione, non perde occasione per picchiarla selvaggiamente per futili motivi quando non ubbidisce ai comandi che le vengono impartiti. La povera donna vive costantemente nel terrore. Dolores per l’ennesima volta è scappata di casa ma nessuno della famiglia ormai è più disposto a darle asilo, sono tutti esasperati dal turbine di problemi che finisce sempre per trascinarsi dietro ovunque vada. Neppure la sorella minore Sandra vorrebbe aiutarla, non vuole che nulla possa interferire con l’armonia della casa.

Man mano che le due sorelle si parlano il loro passato affiora in superficie: sono cresciute in una famiglia in cui le violenze erano all’ordine del giorno, sia da parte del padre nei confronti della moglie che da quest’ultima, forse per disperazione o frustrazione, in quelli delle figlie. Si tratta di un vissuto che ha segnato profondamente la vita di queste due donne specialmente quella della fragile Dolores che ha sempre cercato conforto in uomini che si sono poi dimostrati violenti anziché teneri compagni di vita come avrebbe sognato. Per lei il sogno di costruirsi una famiglia felice e avere dei figli, come l’amorevolmente invidiata sorella minore, sembra destinato a non poter essere esaudito.

In questo momento in cui le due sorelle stanno mettendo a nudo i propri sentimenti più intimi emerge una crudele verità. Quello che appariva essere l’idillio piccolo borghese di Sandra si dimostra essere un incubo fatto di botte e percosse inflitte da un marito molto più che semplicemente geloso e dai silenzi della donna che pur di non far arrabbiare ulteriormente il marito sopporta tutto senza proferire parola senza chiedere aiuto a nessuno. Qui finalmente si rende conto di quanto sia infelice.

Viene dipinto un mondo in cui la donna sembra non avere via di scampo dalle barbarie inflitte dall’uomo. Si tratta di un dramma fin troppo diffuso nelle nostre case e qui viene portato in scena con grandissimo sentimento da parte delle due attrici. Dolores è una rappresentazione molto intensa, capace di far emozionare nel profondo anche chi, fortunatamente, non ha provato sulla propria pelle quelle sofferenze. Proprio per questo ci mette nelle condizioni di capire tutta l’oscurità che sta dietro il silenzio di chi non ha più la forza di ribellarsi. Lo spettacolo si incarica di dare voce e speranza a tutte le donne che come Dolores e Sandra sono colpite da questa piaga.

Per fissare il concetto elaborato da Dolores ho realizzato una sorta di rivisitazione del celebre dipinto del pittore romantico Francesco Hayez Il bacio (1859).

https://www.flickr.com/photos/130165840@N03/

Ho realizzato il disegno utilizzando diverse tecniche: pantoni, matite colorate e sanguigna si incontrano su un cartoncino ruvido che ne fa emergere la texture.

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